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venerdì, Ottobre 22, 2021
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    La Croazia prima vittima del Mondiale, tre gol del Brasile

    Nella prima gara del Mondiale dei Mondiali, il Brasile piega la Croazia. I pentacampioni non convincono, ma con un cinismo che non fa parte della loro cultura superano il primo ostacolo. Buona gara di Neymar e Oscar. Kovacic e compagni protestano per un calcio di rigore inesistente accordato al Brasile.

    BRASILE-CROAZIA 3-1

    (1a giornata Mondiali 2014 girone A)

    Brasile (4-2-3-1): Julio Cesar 6.5; Dani Alves 6, Thiago Silva 6, David Luiz 6, Marcelo 5.5; Paulinho 6 (17’ st Hernanes 6), Luiz Gustavo 6; Hulk 5.5 (23’ st Bernard 6.5), Oscar 6.5, Neymar 7 (43’ st Ramires sv); Fred 5. All.: Scolari 6.5.

    Croazia (4-2-3-1): Pletikosa 5; Srna 6, Corluka 5.5, Lovren 5.5, Vralika 5.5; Modric 6.5, Rakitic 5.5; Perisic 5.5, Kovacic 6 (15’ st Brozovic 5.5), Olic 6.5; Jelavic 6 (33’ st Rebic 5.5). All.: Kovac  6.

    Arbitro: Nishimura (Giappone), voto 5.

    Marcatori: 10’ pt aut. Marcelo (Cro), 29’ pt e 25’ st rig. Neymar (Bra), 47’ st Oscar (Bra).

    Note: ammoniti Neymar (Bra), Corluka (Cro), Lovren (Cro) e Luiz Gustavo (Bra). Angoli: 7-3. Recuperi: 2’ per il primo tempo e 4’ per il secondo.

    Il Brasile vince nell’esordio contro la Croazia e conquista i primi tre punti del Mondiale. Il gioco della squadra di Scolari, però, non convince. Per avere la meglio sui croati necessario un inesistente calcio di rigore, inventato dal giapponese Nishimura a metà ripresa. Arena di San Paolo comunque in festa.

    Tutte e due le squadre iniziano la sfida con il 4-2-3-1, il modulo del momento. Per il Brasile tra i pali Julio Cesar; Dani Alves, Thiago Silva, David Luiz e Marcelo in difesa; Paulinho e Luiz Gustavo sulla mediana; linea fantasia con Hulk, Oscar e Neymar; in attacco Fred.

    Per i biancorossi numero uno Pletikosa; linea difensiva composta da Srna, Corluka, Lovren e Vralika; mediana con Modric e Rakitic; Perisic, Kovacic e Olic dietro Jelavic.

    Inizia meglio la Croazia che al 7’ costruisce la prima occasione da rete con il cross di Perisic per la testa di Olic che schiaccia di testa e sfiora il palo alla destra di Julio Cesar. Tre minuti dopo il vantaggio croato, l’azione di contropiede si sviluppa sulla sinistra con il traversone basso di Olic, Jelavic tocca, la palla rimbalza su Marcelo che devia nella propria porta. Una clamorosa autorete che non sblocca il Brasile. Al 14’ cross di Oscar, Fred e Neymar non arrivano all’appuntamento con il pallone. Pletikosa al 21’ respinge la conclusione centrale di Paulinho, poco dopo l’estremo difensore vola su una conclusione a giro di Oscar. Al 28’ Perisic da buona posizione non imprime violenza di testa alla sfera e favorisce la presa di Julio Cesar che rilancia subito l’azione, dalla parte opposta riceve Neymar che si prepara al diagonale lento ma preciso che vale il pareggio.

    Nel secondo tempo Kovac inserisce Brozovic, Scolari risponde con Hernanes. Al 22’ bomba alta su punizione di Dani Alves. Con l’obiettivo di dare più velocità all’azione entra anche Bernard. La partita si sblocca con un rigore inventato da Nishimura per atterramento di Lovren su Fred. L’attaccante, però, sviene. Dal dischetto Neymar calcia male, Pletikosa non trattiene e la palla finisce in rete. Al 31’ cross di Oscar e colpo di testa fuori di David Luiz. Esce Jelavic entra Rebic nella Croazia che continua a giocare bene. Julio Cesar salva due volte il risultato con una parata all’angolino basso a destra sul tiro di Modric e una a terra su Perisic. Nel recupero contropiede del Brasile e Oscar con un tiro di punta sorprende Pletikosa.

    PAGELLE

    BRASILE

    Julio Cesar 6.5: bravo nel rilanciare subito l’azione del Brasile in occasione del pareggio, salva il risultato nel finale con due parate a terra.

    Dani Alves 6: meno preciso del solito sulla fascia destra.

    Thiago Silva 6: all’inizio vede i croati ovunque, rispetto ad altre occasioni imposta di meno.

    David Luiz 6: cerca di rendersi utile con i lanci lunghi, anche lui fuori posizione sul gol.

    Marcelo 5.5: inizia male il suo Mondiale con un brutto autogol. Cerca di riscattarsi senza riuscirci.

    Paulinho 6: gioca a centrocampo, senza troppa precisione.

    Luiz Gustavo 6: cresce con il passare del tempo e finisce bene.

    Hulk 5.5: non riesce mai a sfoderare il suo tiro.

    Oscar 6.5: corre per tutta la partita e nel recupero trova un gol geniale di punta, stile calcio a 5.

    Neymar 7: una doppietta al Mondiale, primo gol di astuzia, secondo su rigore fortunato, penalty calciato male e non trattenuto da Pletikosa. Batte molto bene i calci d’angolo.

    Fred 5: fuori dal gioco, sviene al momento dell’assegnazione del calcio di rigore ingannando l’arbitro giapponese.

    Hernanes 6: con il suo ingresso il gioco del Brasile ci guadagna.

    Bernard 6.5: ci piace questo folletto fantasioso di 21 anni.

    Ramires sv: pochi minuti per la gloria.

    Allenatore Scolari 6.5: non perde la calma quando va sotto, supera l’ostacolo più difficile del girone.

    CROAZIA

    Pletikosa 5: in ritardo su tutti e tre i gol, due buone parate nel primo tempo.

    Srna 6: salva due volte in extremis.

    Corluka 5.5: in apnea sui calci piazzati.

    Lovren 5.5: costretto spesso a ricorrere al fallo. Quando non lo commette, l’arbitro fischia lo stesso il rigore.

    Vralika 5.5: scende poco sulla corsia di sinistra.

    Modric 6.5: per tutta la partita distribuisce calcio.

    Rakitic 5.5: alterna buone giocate ad alcuni errori.

    Perisic 5.5: buono il primo cross dopo sette minuti, poi il nulla.

    Kovacic 6: si propone ai compagni, riesce in due geometrie.

    Olic 6.5: da un suo traversone nasce il vantaggio della Croazia, pericoloso.

    Jelavic 6: entra nell’azione del gol, è la cosa migliore della sua partita.

    Brozovic 5.5: ingresso che non incide sulla sfida.

    Rebic 5.5: ingabbiato dai difensori brasiliani.

    Allenatore Kovac 6: perde per un colossale errore dell’arbitro giapponese, nel complesso la Croazia gioca bene anche senza interpreti eccezionali. Buona copertura del campo e buon possesso palla, ma in porta bisogna tirare di più.

    ARBITRO

    Nishimura (Giappone), voto 5: un solo errore, ma decisivo. Lovren marca bene Fred sul rigore, l’attaccante inganna l’arbitro cadendo senza contatto.

    Danilo D'Amicohttps://www.lawebtv.it
    Giornalista professionista dal 2011. Laurea magistrale in Produzione culturale e giornalismo.

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