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    Web Tg – 27 Novembre 2010

    Bentornati al nostro webtg. Ambiente, cronaca, politica ed eventi nel nostro sommario.1. Presentato il nuovo Piano rifiuti della Regione Lazio. L’ennesimo. Un progetto che si divide in due parti: una che riguarda i rifiuti urbani, l’altra i rifiuti speciali, nell’arco di tempo 2011-2017. Un piano che punta alla riduzione della produzione dei rifiuti in costante crescita puntando a un ciclo virtuoso dell’immondizia. Utilizzo residuale delle discariche è uno degli obiettivi principali, soprattutto pensando alle direttive europee: in discarica confluiranno solo i rifiuti trattati. Numeri dell’immondizia che fanno paura: su una produzione attuale di circa 3 milioni e 500 mila tonnellate di rifiuti l’anno, 2,7 milioni di tonnellate finiscono in discarica. Con il nuovo piano la Regione punta a portare in discarica solo 1 milione di tonnellate, circa un terzo di quanto avviene adesso. E stato proprio l’assessore regionale alle attività produttive e alle politiche del rifiuti Pietro Di Paolo a definire le discariche anti ecologiche, e che per questo motivo devono essere ridotte. Il piano presenta delle modifiche anche per gli ATO: ce ne sarà uno coincidente con tutto il territorio regionale, e 5 sub Ato, che corrispondono salvo alcune distinzioni ai territori provinciali. Quindi, di fatto, si associa Roma e Provincia in un unico ATO.
    2. E dopo il ricorso dell’amministrazione comunale, arriva quello di Legambiente e di altre associazioni. Purtroppo avevamo ragione noi dichiara Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio – i lavori per allargare la discarica dell’Inviolata sono in corso, la nuova buca è scavata e il telo in plastica posato. Gli abitanti di Guidonia sono stati presi in giro ancora una volta. proprio vero: l’impianto di trattamento rifiuti che non abbiamo mai voluto protrarrà per molti anni il problema della discarica Ma non ci arrendiamo, per chiudere davvero quella ferita, abbiamo deciso di ricorrere nuovamente al Tar: percorriamo la via dei tribunali in assenza delle scelte della politica per porre con forza il problema. La via da seguire è chiaro che è un’altra, quella della raccolta differenziata domiciliare, eliminando i cassonetti dalle strade e raccogliendo anche l’organico, riducendo così davvero il residuo a numeri ben più piccoli di quelli in discussione. Nelle prossime settimane analizzeremo il Piano rifiuti regionale per verificare che preveda davvero obiettivi, tempi e investimenti in questa che è l’unica direzione possibile. Coerenti con il nostro pensiero in tema di soluzione del problema dei rifiuti abbiamo deciso di impugnare questa Determina che approva impianto e nuove discariche che andranno a danneggiare 30 ettari di territorio del Parco, un’area protetta di grande valore per i cittadini di questo comprensorio chiude Roggi – e ribadiamo che, anche dal punto di vista economico, l’investimento per un impianto di tale portata è in aperto conflitto con l’obbligo di attuare progetti la raccolta differenziata e che, come prescrive la normativa, i sistemi di raccolta e smaltimento devono essere efficienti, efficaci ed economici. La logica dell’impianto a cui ci opponiamo è quella di ricorrere in eterno alla combustione e alli’nterramento di grandi quantità di rifiuti, una strada in controtendenza rispetto allo sviluppo sostenibile e onerosa dal punto di vista economico. Questi atti, secondo Roggi, sconfessano le affermazioni di Rubeis che in più occasioni e persino in Consiglio comunale, ha erroneamente affermato che Legambiente era favorevole all’impianto.
    3. E proprio Rubeis, chiamato in causa dalle associazioni, ha scelto il basso profilo per commentare il ricorso delle associazioni. Apprezzo la scelta di Legambiente e degli altri enti di effettuare il ricorso contro lAia. Il loro è il secondo no all’impianto da 190mila tonnellate in via di realizzazione nella discarica dell’Inviolata a giungere in sede di Tar, dopo quello del Comune, ormai dieci giorni or sono. Il nostro ricorso notificato a Regione e Colari lo scorso 12 novembre è pubblico, da domani consultabile sul Portale istituzionale www.guidonia.org. Mi auguro quanto prima di poter conoscere nelle motivazioni anche il documento prodotto dagli ambientalisti. Sono il sindaco di Guidonia Montecelio, nessuno più di me ha a cuore le sorti dell’ambiente, come nessuno più di me ha la responsabilità della salute dei cittadini. Per questo, prima di chiunque altro, ho detto no alle 190mila tonnellate, ricorrendo al Tar e affidandone il ricorso a Giuseppe Nerio Carugno, docente universitario, massimo esperto di leggi di tutela ambientale, consulente giuridico del ministro Verde Alfonso Pecoraro Scanio nel secondo governo Prodi.
    4. Una convocazione del consiglio comunale, quella di mercoledì 24 novembre, che a Guidonia è andata, come si dice, deserta. Quindici gli assenti, sedici i presenti. Giustificati, molto più che giustificati, i consiglieri Domenico De Vincenzi grave lutto in famiglia Rita Salomone e Paolo Giammaria. Tra gli altri assenti, spiccavano i nomi di Bertucci, De Maio, Benetti, Tuzi, Pagano. Proprio per la incredibile coincidenza di tali assenze, il presidente del Consiglio Stefano Sassano proponeva la sospensione della seduta. Dopo breve consultazione, tutti i gruppi consiliari hanno optato per il blocco, evidenziando la vicinanza al dolore per il lutto dell’ex capogruppo del PD Domenico De Vincenzi.
    5. Il 23 novembre si è svolta l’audizione in commissione Sanità alla Pisana, ancora sul tema del piano di riordino degli ospedali del Lazio voluto dall’amministrazione Polverini. Erano presenti i comuni di Palombara Sabina, Subiaco, Monterotondo e Frascati. Per il primo erano presenti il sindaco Paolo Della Rocca, l’assessore alla Sanità Danilo Quaglini, il consigliere dell’IDV Giorgio Consolati e il professor Teodoro Teodori, per 35 anni chirurgo a Palombara, ora consigliere comunale per una lista civica. Assenti tutte le associazioni che tentano di battersi contro la chiusura degli ospedali, a partire dal Comitato per la Salvaguardia dell’ospedale di Palombara, non informato dell’audizione. Resta l’impressione che spiragli se ne potranno aprire per chi ha Santi in Paradiso. Per essere più crudi, per chi avrà maggiore peso e potere politico. Una sensazione che ha confermato anche il prof Teodori spiegano dal comitato che ci ha invitato a promuovere altre iniziative di protesta pacifica e sensibilizzazione della cittadinanza. Se lo dice uno che ha speso una vita nell’ospedale, bisogna credergli. Ma sarebbe tutto migliore se il comitato fosse messo nelle condizioni di poter operare al fianco delle istituzioni, per un obiettivo comune, senza passare per sobillatori – spiegano dal comitato – di rivolte da parte delle istituzioni locali ma diversamente parte interessata al problema e quindi partecipe degli incontri che vanno a concretizzarsi. Partecipazione, concertazione, lavoro in rete. Parole vuote.
    6. Ancora controlli sulle strade di Guidonia e Tivoli. L’obiettivo è prevenire e colpire la guida in stato di ebbrezza e sotto l’effetto di droghe. Il sabato sera, istante più diffuso per le trasgressioni citate poco prima: momento in cui i carabinieri della Compagnia di Tivoli hanno intensificato i controlli. Nella notte di sabato 20 novembre, posti di blocco lungo le principali vie della zona la 48 e la Tiburtina in primo luogo e un bilancio che possiamo definire allarmante: 3 persone denunciate a piede libero per aver guidato le proprie autovetture con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti e di un 19enne trovato alla guida senza aver mai conseguito la patente. Ad uno degli automobilisti fermati per controllo è stato riscontrato un tasso di alcol pari a 2,4 g/l, di gran lunga superiore al limite consentito per legge. Sono state 40 le macchine controllate, e 60 le persone. Per tutti i denunciati è arrivato ovviamente il ritiro della patente. Altre infrazioni rilevate: l’eccesso di velocità e la guida senza assicurazione. Non solo posti di blocco: molti sono stati i giri delle volanti nelle vie di Marco Simone e Setteville Nord, dove sono frequenti i furti nelle case.
    7. Una giornata di festa, di grandi sorrisi e di riflessione: non sempre compiere un anno in più è un male. Questo è stato il 21esimo anno della Croce Blu, ricorrenza festeggiata domenica 21 novembre. La mattinata si è aperta con la benedizione dei nuovi mezzi fatta da Padre Andrea Stefani, parroco della Chiesa di Santa Maria di Loreto: molti i volontari presenti e gli amici di sempre delle altre associazioni (cerano rappresentanti della pubblica assistenza Michela Stella Maris di Villanova di Guidonia, la Croce Azzurra di Sabaudia, la Croce Verde di Montopoli Sabina, la Lilla Onlus e altre associazioni del Lazio). Premiati i vincitori del Preio Bertucci: Al terzo posto il video Cultura è solidarietà, di EDOARDO CORSETTI E MARCO DI VINCENZO della III A del Liceo Classico Amedeo di Savoia di Tivoli. Si è classificato al secondo posto VOLONTARI PER LA VITA, di Marco Olivieri e Maksym Stoyko della V E Liceo Scientifico Majorana di Guidonia. Infine, sul gradino più alto del podio di quest anno del premio Bertucci Testa o croce? realizzato da Luca Maletta della IV C del Liceo Scientifico Majorana.
    8. E sul nostro sito nuovi filmati e tanti nuovi eventi. Immagini che potete vedere anche su Teletibur tutti i giorni. Chiudiamo con un pensiero. Vivere è la cosa più rara al mondo. La maggior parte della gente esiste, ecco tutto.

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