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lunedì, Marzo 4, 2024
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    Non si fermano le ondate di gelo, problemi nelle scuole e aiuti per i senzatetto

    Non si attenua la morsa di neve e gelo che ci ha risvegliato bruscamente dalle vacanze di Natale, imbiancando le regioni del Sud e trasformando le spiagge di Puglia, Calabria e Lazio in un inconsueto miscuglio di inverno e estate.

    Già dal 7 gennaio scorso l’abbattimento del ciclone, proveniente dal Circolo polare Artico, sul Centro-Sud della nostra penisola ha sottolineato una evidente sorpresa e impreparazione nelle amministrazioni comunali e regionali con giurisdizione nelle zone colpite dal gelo.

    A Roma, dove è apparso lo spettacolo delle fontane ghiacciate, in primis la Barcaccia a Piazza di Spagna e la Fontana delle Naiadi a Piazza della Repubblica, è stato messo in atto e potenziato il Piano Freddo per aiutare tutti i senza fissa dimora a trovare strutture attrezzate alle proprie esigenze. Quasi per venire incontro anche all’appello di inizio anno del Papa, l’amministrazione capitolina ha attivato, infatti, strutture H24, che prevedono l’accoglienza diurna/notturna, il pernotto, il vitto, il servizio lavanderia, cambio abiti e doccia, e centri notturni H15 che invece offrono l’accoglienza notturna solo a partire dalle 18.00, ma ha anche concesso, in aggiunta, l’apertura, dalle 24 alle 5, di diverse stazioni della metropolitana di Roma, tra cui quelle di Flaminio, Piramide FS, Jonio e Vittorio Emanuele.

    Molti, però hanno definito un flop l’operazione Scuole Calde, l’altro grande piano per combattere il freddo nelle scuole pubbliche della Capitale. Nonostante siano stati segnalati solo 62 malfunzionamenti o mancati avvii su un totale di 1.124 impianti termici, molti studenti avevano bisogno di tenere addosso il proprio cappotto durante le ore di lezione e molti altri hanno deciso di fare ritorno a casa, a volte su precisa indicazione del dirigente scolastico.

    Nel nostro territorio, purtroppo, il ritorno tra i banchi di scuola non è stato migliore: alcune scuole elementari del Comune di Guidonia hanno riscontrato problemi con la riaccensione della caldaia, il liceo scientifico E. Maiorana ha riscontrato malfunzionamenti nei termosifoni dell’istituto e addirittura all’istituto tecnico E.Fermi di Tivoli, dove la situazione dei riscaldamenti era già insufficiente, alcuni rappresentanti degli studenti hanno invocato lo “sciopero bianco”, impedendo ai loro compagni di entrare e fare lezione come atto di protesta per la condizione vigente. Tuttavia, secondo la nuova Comunicazione della Città Metropolitana di Roma, a causa delle “sfavorevoli condizioni metereologiche, che hanno determinato un eccezionale e generalizzato abbassamento delle temperature, […] l’accensione degli impianti di riscaldamento e l’erogazione del calore saranno predisposti sin dalle ore 4.00 del mattino fino alle ore 13.00, in luogo del normale orario di funzionamento 8.00/13.00”, come riportato anche nel sito dell’istituto.

    Nonostante l’impreparazione iniziale, però, dovremo armarci per una seconda ondata di freddo, che si abbatterà sulla penisola, secondo le previsioni, questo fine settimana, prolungandosi e portando di nuovo gelo e neve al Centro e al Sud fino a sabato 21 gennaio. L’anno più caldo degli ultimi 10 anni è stato spazzato via da una coltre innevata proveniente dall’Artico, che, come in ogni eccezionalità, ha fatto luce sul pessimo stato degli edifici pubblici. La giusta manutenzione non serve soltanto quando c’è un problema, ma aiuta ad evitarlo quando si presenta, senza dover sperare già che arrivi la primavera.

    Giorgia Golia

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