Il vaccino pfizer sembra essere efficace al 90%. Ma sono solo dati preliminari della fase 2 e 3 di valutazione del vaccino.

La fase 2 e 3 consiste nella somministrazione del vaccino a 21.000 soggetti e il placebo ad altre 21.000. La distribuzione del vaccino deve prima passare da un’analisi del vaccino stesso. La sua valutazione si basa sulla verifica che non ci siano eccessivi effetti collaterali (dolore, fatica, ecc.) e un’altra valutazione dipende dall’efficacia del vaccino: si verifica se le persone a cui sono state somministrate le dosi si ammalino poi di Covid19 o meno. Sono dati ancora da esaminare e devono ancora passare dall’Agenzia regolatore del farmaco che decidono se dare l’autorizzazione al commercio e distribuzione. Quindi possiamo aspettarci la prima dose del vaccino sul mercato potrà essere disponibile nel primo trimestre 2021.

Oggi mercoledì 11 novembre si stabilirà l’accordo tra la Commissione Europea e Pfizer-BioNTech per l’acquisto di 300 mln di dosi del vaccino anti-Covid. L’Italia avrà accesso, per ora, al 13,51% delle 300 milioni di dosi prenotate dall’Ue, dunque avrà dunque diritto a 27,2 milioni di dosi. Ulteriori 100 milioni di dosi fanno parte di un altro accordo che verrà firmato nei prossimi giorni, i cui criteri di distribuzione saranno diversi.

Tale ripartizione avviene sulla base della popolazione di ciascun Stato membro rispetto al totale degli abitanti dell’Ue(fonti Eurostat). Ma la percentuale di dosi per l’Italia potrebbe anche essere più alta: le capitali avranno cinque giorni per presentare eventuali deroghe. In caso di astensioni aumenteranno le dosi per gli altri Paesi.

«La Commissione Europea ha già firmato tre contratti con le aziende farmaceutiche e sta per firmarne altri quattro, per un totale di sette aziende in corsa per il vaccino. Al termine di queste valutazioni, quando il vaccino sarà stato sperimentato con successo, saremo già in possesso di tante dosi, perché queste sono già in corso di produzione, e quindi immediatamente distribuibili. Non occorreranno altri mesi» è quanto afferma Walter Ricciardi, il consulente del ministro della Salute Roberto Speranza.

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