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martedì, Novembre 30, 2021
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    Amare alla follia uno sport come il calcio

    È difficile al giorno d’oggi, amare alla follia uno sport come il calcio. I motivi sono diversi: il costo dei biglietti, la violenza tra tifoserie, i giocatori troppo mercenari, le partite truccate o l’impossibilità di assistere alle stesse consapevoli che alla fine non sarà festa comunque. Purtroppo, per alcune squadre, dove regnano incapacità gestionali e spade di Damocle legate ad insicurezze societarie, l’incubo di questo folle amore, diventa anche peggiore.

    Questo è il caso diventato “sofferenza”, della squadra simbolo di un’isola intera, di un popolo come quello sardo, che non è limitato dal mare, ma si distribuisce nella penisola, in Europa, nel Mondo.
    Stiamo parlando della squadra simbolo di questo popolo: il Cagliari Calcio.
    Noi de LaWebTv , abbiamo deciso di far sentire la voce di questo popolo amante ed intenditore di calcio, aprendo un vero e proprio salotto di discussione a commenti.

    In ogni momento avrete la possibilità di esprimere ciò che sentite nel vostro cuore di tifoso, deluso e amareggiato per una situazione che non è del tutto chiara, oppure esprimere la vostra soddisfazione per una vittoria o ciò che di bello il vostro stato d’animo vi permetterà di esternare agli altri.
    Una cosa è certa: i tifosi vivono la propria passione come vera necessità di vita.

    Come testata giornalistica non potevamo restare insensibili a tale situazione, visto e considerato che, in attesa fremente di notizie positive, vi è una terra intera e soprattutto i suoi figli emigrati, legati dalla grande passione per il calcio, quello romantico, quello sano che si è tramandato da padre in figlio e che deve continuare in tal modo.
    Vi preghiamo quindi di lasciare più commenti possibili per aprire un dibattito aperto e leale, con il linguaggio adeguato alla storia della nostra testata giornalistica.
    È difficile non amare il calcio, quando si parla del Cagliari.

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    46 Commenti

    1. Grazie per questo spazio.
      Sono uno dei tanti sardi partiti per cercar fortuna nel “continente” come usiamo dire noi, e da questo continente osservo le vicissitudini della mia squadra del cuore, il Cagliari.
      Da tifoso ma sopratutto da sardo mi ritengo PROFONDAMENTE offeso e indignato dal comportamento sia della società che del presidente Massimo Cellino.
      In genere una società di calcio con annesso il suo presidente viene contestata per giocatori non comprati, scelte sugli allenatori, per tutta quella serie di motivazioni che ruotano intorno alla squadra di calcio. Da noi è sempre capitato. Ora invece, nonostante il presidente sia un pregiudicato, nonostante veniamo definiti dallo stesso una fiat 500 o ancora meglio una “piccola” squadra, nonostante non sia sappia nulla del nostro futuro incerto come non mai, nonostante le promesse mai mantenute, l’aver lasciato il nostro stadio cadere a pezzi per ripicca e per tantissime motivazioni personali atte al raggiungimento dello stadio di proprietà…bene, nonostante questi 22 anni di prese in giro, la nostra tifoseria locale tace quasi completamente da tanti anni.
      Spero invece che come me ci siano altri che vogliano pubblicamente dire basta a questo buffonate, che altri come me vogliano un presidente che non faccia ridere tutta l’italia, che non ci faccia vergognare di essere sardi, che chiedano a chi ha giurato di non mettere più piede in Sardegna (parole del signor cellino) di mantenere questa sua promessa. Massimo Cellino, liberami dalla tua presenza, libera il Cagliari dalle tue meschine bugie…il tuo tempo è finito da 20 anni.
      Grazie.

    2. Da amante di calcio e cagliaritano doc (zona Lapola) non posso negare che questa situazione mi sta fortemente preoccupando.
      La ragione e’ semplice: la squadra della mia terra, della mia città sta lentamente agonizzando, in mano a questo STROZZINO, personaggio poco limpido che si sta rivelando anche TRADITORE dei nostri sentimenti.
      Da più di vent’anni, il Cagliari nella gestione Cellino ( e solo perché sono educato lo chiamerò per nome) vive alla giornata: un ventennio fatto di promesse MAI mantenute, di ricatti tollerati da una tifoseria organizzata che di “sconvolgente” oramai non ha più neppure l’ombra, di offese gravi legate anche ad un identità territoriale che è certamente venuta a mancare con la questione stadio ( non puoi giocare le partite casalinghe ad oltre 800 km. di distanza) e non ultima la clamorosa vicenda del presunto acquisto del Leeds da parte dalla famiglia Cellino, che in un momento di euforia (eufemismo) ci ha apostrofato come PICCOLA SQUADRA.
      Pertanto non posso che assecondare il desiderio di altri “veri tifosi” che è quello di salvaguardare la nostra dignità ed il nostro buon nome, dalle macchinazioni truffaldine del Signor Cellino, che se ancora non si era capito, “non ci può più rappresentare”. Grazie al Direttore D’Amico per questo spazio, ed al Sig.DiStefano, editore della testata.

    3. In città e non solo c’è molta delusione perché questo Cellino non ci dice niente, si crede che noi lo sequestriamo? Lo sappiamo che ci ha i soldi, perché vende i migliori giocatori e se li mette nel suo conto in banca.
      Ci prende anche per stupidi, ed è questo che a me mi fa incazzare moltissimo.
      Forza Magico Casteddu…..Cellino fuori dalle palle

    4. Vivo lontano dalla Sardegna da oltre 35 anni,tifo Cagliari con passione e questi ultimi anni mi vergogno per la situazione della nostra squadra che il signor Cellino sta portando al fallimento senza uno stadio e sopratutto senza dignità perche derisi da tutto il mondo calcistico .Penso con nostalgia ai miei ricordi di bambino di 10 anni che vide il grande Cagliari vincere lo scudetto.
      Ora la realtà è talmente diversa che non basta questo spazio che gentilmente ci avete concesso per esprimere tutto il mio disappunto contro chi ha amministrato il Cagliari questi ultimi 22 anni.
      Una persona talmente disamorato del Cagliari ( infatti notoriamente interista ) e dei suoi tifosi che ha gestito la società per solo fini di lucro personale fregandosene altamente dei suoi tifosi.
      La gestione del Cagliari in questa maniera ha portato il Cagliari a essere la barzelletta d´Italia e sopratutto noi emigrati siamo derisi nei posti dove abitiamo per colpa del signor Cellino.
      Mi auguro che la situazione dello stadio si risolva altrimenti si dovrà ritornare a Trieste o non si sa dove
      questo grazie al signor Cellino.
      Cellino ti prego vendi il nostro amato Cagliari.

    5. Anche da parte mia un grazie di cuore agli amici di Roma che ci permettono di discutere di questa vergogna nazionale chiamata Massimo Cellino!!
      Io penso che quando le persone sono attaccati al vil denaro, non gliene frega nulla dei veri tifosi: basta che le loro tasche siano sempre piene….dopo tutto, come farebbe sig.Cellino a mantenere certi …?

    6. Intanto grazie per l’ articolo che da un’idea di come ci ha ridotto quel bocchino di presidente che abbiamo. La cosa peggiore è che, al di la del vincere e del perdere, di andare in B od in UEFA, avere campioni o capre, quello che rode al vero tifoso Casteddaio è l’ assoluto menefreghismo nei confronti della passione e la voglia di protagonismo da circo del personaggio in questione.
      Ormai siamo suoi ostaggi, almeno quelli che non hanno ancora abbandonato ( perchè tanti sono talmente disgustati che non ce la fanno più), ma la speranza è l’ ultima a morire anzi la penultima, l’ultima è la voglia di lottare

    7. Sono schifato sempre più da quello che devo vedere il campo alla domenica.
      Oramai 11 zombie che hanno lasciato il cervello nello spogliatoio, per entrare in campo a svolgere il compitino da 95 minuti.
      Fate schifo, ad iniziare dal VOSTRO padrone.
      Certo con che coraggio voi laziali vi lamentate……una passara de Cellino di donammu!!
      Che vergogna noi tifosi, io ho iniziato nel 2001 a farmi l’abbonamento e oggi pago Sky….ma oramai ne ho proprio li zebbedei pieni……Cellino vai a tuffarti nel m… il tuo ambiente ideale!

    8. Salve a tutti, sono un tifoso rossoblu da quando si annaspava in serie B negli anni 80! Ricordo l’inferno del primo anno di C e la gioia dei due successivi con il ritorno in A, un sogno!! Gli Orrù, longo, Ranieri una famiglia prima ancora di essere collaboratori. Poi la serie A finalmente!! Francescoli, Matteoli, Fonseca, una memorabile salvezza.. che brividi. Poi arriva Cellino a fare lo splendido con una squadra già fatta, e piano piano stagioni sempre piu vergognose e senza ambizioni, una curva ormai plagiata, ed io sono sempre più disgustato da questo andazzo con questo parassita che tiene in ostaggio la mia, la nostra squadra! Basta vattene!!!!

    9. Grazie per lo spazio che ci avete concesso. La carriera presidenziale di quest’uomo, che ha fatto della propria furbizia, cafonaggine e arroganza un tale pietoso spettacolo da farci vergognare di fronte al resto d’Italia, è sotto gli occhi di tutti. Un campionato dopo l’altro di pura sopravvivenza calcistica, di freno a mano tirato ogni volta che si poteva fare il salto di qualità, di “arriviamo a 40 punti e poi ci divertiamo” e via a regalare le partite agli altri, di cialtronate commesse nei confronti di chiunque avesse conquistato il cuore dei tifosi (Zola su tutti) ci hanno nauseato. Ma ora, dopo anni di gestione che definire sparagnina è eufemistico, come possiamo reagire vedendolo tirar fuori come se nulla fosse decine di milioni per la patetica avventura inglese? E come possiamo sopportare di sentirlo mentre dichiara il suo amore per la nuova creatura e contemporaneamente denigra la nostra squadra? Il giorno che ci lascerà finalmente liberi dalla sua ammorbante gestione non verrà mai troppo presto. Forza Cagliari!

    10. Sono sardo nel sangue ma nato in Australia.
      Abito in Toscana ma tifo Palermo.
      Eppure mi unisco a tutti gli amici che tifano Cagliari, perché di amici sardi ne ho tanti.
      Tenete duro perché il vero sportivo come voi sta dalla vostra parte.
      Persone come Cellino dovrebbero essere radiate dal mondo calcistico….ma questa e’ la nostra “povera italietta” Forte con i deboli e Caprona con gli americani .
      Forza Cagliari (solidarietà rosanero)

    11. Ci sarebbe tantissimo da dire sulla situazione attuale del cagliari calcio.Su Cellino e la sua gestione della squadra in questo lungo ventennio,è lecito avere opinioni differenti,ma il comportamento tenuto negli ultimi mesi è ingiustificabile da qualunque parte lo si guardi.
      Il tifoso merita rispetto,e Cellino di rispetto in questi mesi ne ha mostrato molto poco..sia per il cagliari come squadra,sia per la tifoseria…scartandoci come se fossimo andati a male salvo poi tornare e atteggiarsi a salvatore della patria non appena da leeds sono arrivate brutte notizie riguardo all’acquisizione della squadra,arrivando a dire di esser stato frainteso e che non si muoveva,dopo aver lui stesso annunciato la quasi vendita del cagliari ad un giornale,ed aver lasciato nel più completo abbandono la società dal punto di vista gestionale per due mesi interi.
      ma più di tutto ciò ,quello che personalmente non sono disposto ad accettare è che già all’inizio della faccenda,a gennaio,cellino provò a portarsi al leeds alcuni giocatori del cagliari (avelar l’unico ufficiale,ma in quelle frenetiche ora s’è vociferato di tanti altri),sostituendoli con giocatori di dubbio valore,presi tanto per tappar la falla (non me ne voglia il buon bastrini,ma il fatto che non abbia visto una partita manco dalla panchina la dice lunga sulla qualità del giocatore).In quel momento tutti i discorsi che si possono fare sul quanto sia lecito fare affari sulla pelle di una squadra e i suoi tifosi va a farsi benedire..nel momento in cui un presidente non fa più gli interessi della squadra,allora è bene che se ne vada.
      Ci sarebbero poi altre parentesi da fare riguardo al progressivo impoverimento della rosa (del cagliari di allegri,che giocava un calcio apprezzato in tutta la penisola, è ormai rimasto poco a furia di vendere e comprare scommesse),alla situazione dello stadio le cui colpe purtroppo non saranno mai chiarite del tutto..ma la cosa peggiore al momento è il non sapere dove si sta andando..s’è parlato di arabi,americani,ancora cellino,cinesi,di mancata iscrizione per la faccenda stadio e chi più ne ha ,più ne metta…alla fin fine tutto ciò che credo i tifosi vogliano sia inanzitutto chiarezza,chiarezza e rispetto per chi impegna soldi ,tempo e passione per la squadra della propria terra.

    12. Servirebbero troppe parole, molte volgari, per descrivere questi ultimi 22 anni, ma le bestemmie già si sprecano pensando solo agli ultimi quattro mesi. Il desiderio è uno solo: Cagliari libero! Cellino sparisci.

    13. Ciao a tutti, sono Stefano D. vengo in pace e chiedo di dimenticare le incomprenisioni e le mie rotture di palle. Forza Cagliari Cellino Out.

    14. Francamente arrivato a questo punto, non ho grandi aspettative.
      Sono un tifoso rossoblu e mi trovavo all’Amsicora ogni santa domenica, con mio fratello Pietro che oggi non c’è più, e mio zio Antonio, a guardare 11 leoni ed il loro domatore, che facevano vedere a tutti cosa significava venire a giocare in Sardegna.
      Oggi, ma non dall’epoca Cellino, io non sogno più e seguo le gesta del Cagliari in modo sempre più distaccato.
      Il calcio e’ diventata una finzione che serve ad alimentare il conto in banca di pochi.
      I tanti che restano sono dei poveri sognatori, che oramai si accontentano del nulla.
      Povero tifoso rossoblu, che di Cagliari oramai ha ben poco.
      Grazie e Auguri a tutti

      • Spero che in tempi brevi questa società e soprattutto questo grande gruppo di tifosi e simpatizzanti (sesto o settimo per dimensioni in Italia) possano ritrovare la dignità e l’orgoglio calpestati da questo losco figuro, uno che solo nell’Italia devastata moralmente degli ultimi 30 anni poteva trovare spazi e consensi.
        Sappiamo tutti che il Cagliari era “mes que un club” per i suoi tifosi. Così non è più da tempo. Non ho grande fiducia in chi verrà né gli chiedo di portarlo chissà dove in Europa, mi basterebbe essere semplicemente rispettato come tifoso dalla nuova proprietà. MI basterebbe questo.

    15. Non è semplice descrivere lo stato d’animo di un ostaggio che soffre per i propri colori.
      Ho fatto una promessa: niente parolacce, anche perché il mio vocabolario e’ oramai esaurito.
      Chiedo solo una grazia a Sant’Efisio che mi ha concesso di guarire da un male che mi preoccupava tanto.
      Gli chiedo di “illuminare” la coscienza di Massimo Cellino, affinché comprenda cosa e’ più giusto fare.
      Che dia una grande gioia a tutto il popolo dei tifosi cagliaritani.
      Nient’altro….pace, salute e amore per tutti

    16. Sono una simpatizzante del Cagliari perché ho amici e amiche sardi.
      Poi conosco la famiglia di Conti da tantissimi anni.
      Spero vivamente che finiscano di penare a causa dei loro problemi di gestione societaria, e arrivi presto qualcuno che oltre ad investire economicamente, lo faccia anche umanamente…FORZA CAGLIARI

    17. La situazione recente e’ solo l’apice di un ventennio di gestione ignobile e assoluta mancanza di rispetto verso i tifosi. Cio’ che probabilmente fa piu’ male e’ la sterilizzazione completa della passione sportiva. Il Cagliari, inteso come club storico, e’ stato annullato, rimosso, cancellato, trasformato indecentemente nella Cagliari Calcio S.p.a., una vacca da mungere constantemente per il ritorno personale di chi ne detiene il pacchetto azionario. La permanenza in serie A non giustifica in alcun modo la mancanza di qualunque tipo di ambizione e programmazione, di comunicazione chiara e rispetto della tifoseria. Galleggiare e sopravvivere, non sono assolutamente sinonimi di esistenza in senso sportivo. Ecco, il Cagliari non esiste piu’: esiste una “squadra” che viene lasciata galleggiare nella zona economicamente piu’ conveniente della classifica. Questa societa’ e i pretoriani della carta stampata hanno rimosso negli anni la tendenza a sognare e cercare di migliorarsi, perche’ processi non convenienti al padrone. Abbiamo un presidente pluripregiudicato, folle, che pretende di gestire una squadra di calcio da solo mettendo in scena OGNI ANNO teatrini ignobili con chiunque: istituzioni a quale crede per qualche motivo di poter cagare in testa; allenatori, esonerati o licenziati in tronco perche’ non allineati, mentre altri “signor si'” venivano tenuti nonostante un “calcio” assolutamente indecente; tifosi a cui e’ stato vietato l’ingresso allo stadio per aver semplicemente chiesto indietro i soldi per un abbonamento per uno stadio promesso ma mai eretto, per colpa della furbizia di chi e’ convinto di poter poter fare un po’ come cazzo gli pare in barba alle leggi; continue sceneggiate di vittimismo in televisione, condite da bugie per scaricare colpe su chiunque; campagne acquisti ai limiti del legale, con bidoni indecenti pagati fior di milioni ( a suo dire), e rivelatisi inutili per una serie C albanese. E si potrebbe continuare all’infinito. Ma questo non e’ calcio, lo scudetto dei bilanci non e’ un qualcosa che il tifoso dovrebbe sbandierare quando parla della propria squadra, eppure i conti in regola son diventati l’unica cosa a cui ci e’ stata data la possibilita’ di ambire. La trasformazione da Cagliari a azienda Cagliari Calcio e’ ovvia se si osserva come la societa’ attuale abbia tagliato completamente i ponti col passato, con la storia e con le gloriose figure degli anni 70, Gigi Riva in primis. E concludo ricordando con le ultime sceneggiate in cui si parlava di crisi, di mancanza di fondi per pagare stipendi o trattenere giocatori ( con colpa scaricata ovviamente sul Comune di Cagliari), quando poi si sono trovati una cinquantina di milioni per andare a comprare una squadra immersa nei debiti in inghilterra, con l’ulteriore promessa dell’acquisto dello stadio in contanti. Basta. Vogliamo indietro la nostra squadra ma soprattutto la nostra passione, unica cosa che dovrebbe guidare il tifoso.

      Grazie direttore per questo spazio. Sempre Forza GRANDE Cagliari.

      • Bravo Simone….TOSTO MA CON GRANDE EDUCAZIONE….Cellino non merita gente come te, me e tantissimi altri….FORZA CAGLIARI SEMPRE

    18. Cosa dire di differente da ciò che ho già letto?
      Ieri ero allo stadio a vedere una grande squadra, la Roma contro undici dilettanti allo sbando.
      Abbiamo fatto il compitino per trenta minuti, poi come al solito, nelle ultime 10 partite, facciamo il “regalo” agli avversari.
      Non voglio insistere sulla superficialità del gioco espresso, anche perché dal dopo Allegri, non è mai esistito, ma piuttosto sulla resa di alcuni giocatori, che più di altri, dovrebbero tirar fuori gli attributi: uno fra tutti, Andrea Cossu.
      Oramai sono anni che Andrea è irriconoscibile: mai una giocata ad effetto, mai un tiro in porta, mai un lancio smarcante…..ma cosa e’ successo? Devo credere che la colpa e’ di Cellino?
      Sia chiaro, il presidente oramai deve solo togliersi dai piedi se vuole continuare a vivere tranquillo (senza la scorta privata, come Lotito), ma mi sembra che alcuni giocatori, oramai devono avere il coraggio di alzare bandiera bianca.
      Anche Conti, che ieri si è scusato davanti a noi tutti, forse ha già finito la benzina.
      Ce ne faremo una ragione, di tutto ciò che arriverà da qui a fine maggio.
      I giocatori passano, la passione per la maglia resterà sempre.
      FORZA CAGLIARI

    19. Mi chiamo Luigi e sono tifoso giallorosso.
      Mia madre era cagliaritana e non è un caso che io mi chiami così.
      Mi piange il cuore vedere il Cagliari sofferente per colpa di un criminale come Cellino: possibile che in Sardegna non esista uno con le palle che lo fermi.
      E le istituzioni in città cosa stanno pensando di fare?
      Mi auguro per tutti voi, che questo “demente” se ne vada velocemente e venda a qualcuno che renda ai cagliaritani la passione che meritano.
      Un abbraccio ed un sincero augurio a tutti voi. Forza Kasteddu

    20. Mi sorprende leggere i commentari dei quotidiani sardi e constatare di quanto credito ancora gode il presidente del Cagliari, o meglio, della Cagliari Calcio, o meglio ancora, della 500.
      Cosa rispondono questi signori quando “il loro”presidente dichiara che il suo cuore è solo per una squadra, e questa è il Leeds?
      Cosa pensano quando vengono tirati fuori fior di milioni sull’unghia per ripianare i debiti di una squadra senza che ancora ne sia il padrone, mentre per quella di cui è presidente si fa la spesa al banco dei prodotti in scadenza o in promozione?
      Ci ha tenuto in A? Certo, senza ambizione alcuna, un coma lungo 22 anni. Per qualche tifoso il coma è vita, non lo nego, ma per me non è così, e non è così che si tiene viva la passione.
      Cellino, questo è il momento buono per lasciare, fallo ora e ti risparmi una quantità industriale di mazzine.

    21. Grazie al Direttore di questo giornale digitale per questa possibilità .
      Prima cosa: cosa c’entra il signor padrone f…….. Cellino con le prestazioni squallide degli ultimi tempi?
      Secondo: non vi sembra che Lopez sia durato fin troppo? Tutte queste possibilità sono state date anche al signor Donadoni?
      Terzo: e’ facile andare ad arrufianarsi i tifosi a questo punto della stagione, quando stai lentamente affogando nel guano di maiale….scusateci per la prestazione…
      La verità e’ soltanto una: mi secca dirlo perché io Cellino lo avrei lasciato in cella, ma alla fine ha ragione, questa e’ una squadra che non vale oggi come oggi 19-20 milioni in tutto.
      Siamo alla frutta….Rombo di Tuono dove sei!!

      • Giancarlo, se la squadra è in queste condizioni credo che ci si debba chiedere il perchè.
        Chi ha deciso di non fare la manutenzione straordinaria e ordinaria allo stadio come prevista dal contratto?
        Chi ha deciso di portare la squadra nella città (Trieste)più lontana dalla Sardegna?
        Chi ha deciso di smontare i tubi dal Sant’Elia per montarli in una zona vieta e poi rimontarli nuovamente al Sant’Elia?
        Chi ha deciso di vendere Naingollan?
        Chi ha deciso di mettere Lopez in panchina, ancora prima ficcadenti e ancor prima di mandar via DONADONI?
        Chi diceva che non c’erano soldi e poi invece se ne và tranquillamente ad acquistare un’altra squadra??
        Io il nome lo conosco, e tu?

    22. Oggi per completare il quadretto il signor massimo cellino si è degnato di dare delle risposte per giustificare le sue ultime prese di posizione nel quotidiano locale sardo.
      E’ veramente incredibile la quantità di bugie che ogni volta partorisce questo anziano signore quando apre bocca.
      Qualche mese fà disse che aveva venduto agli arabi, ora sostiene che non ha venduto perchè gli acquirenti avevano chiesto l’allontanamento di Lopez dalla panchina dopo la partita contro il Milan e sul quale lui si era rifiutato…da lì pare gli arabi si siano fatti indietro. Tutto questo ciò è patetico…
      L’esuberanza è un conto, questa è pura follia. VATTENE cellino, vattene perchè se no ti mandiamo via noi a son e corru, vattene perchè stai OFFENDENDO l’intelligenza della gente sarda da 20 anni. Io non sò quali siano i tuoi problemi, ma vai e fatteli risolvere ALTROVE!

    23. Ciao Simone, permettimi di rispondere al tuo commento.
      Ho sofferto, pianto, gioito e fatto risse in giro per l’Italia in nome del Cagliari.
      Tra il 1986 ed il ’97, facevo parte del tifo organizzato, poi le risse al San Paolo e ciò che sapete, ma non tutto….io ho fatto 3 giorni a Poggioreale solo perché stavo con mio nipote e mi sono difeso.
      Conosco bene Cellino ed in passato gliele ho cantate e suonate a quattr’occhi: ho avuto anche una denuncia per calunnia e frasi ingiuriose e lesive della sua dignità, quando in occasione di una partita in casa contro il Milan, mi sono piazzato davanti a lui dicendogli per oltre 40 minuti che sarebbe stato la nostra rovina….e questo e’ successo più di dieci anni fa.
      Conoscevo molto bene Armando Pinna perché insieme all’amico Severino di Senorbi, ne abbiamo combinato di cotte e di crude (e non solo in cucina), e credimi, quello che avete letto raccontato da Gilberto, e’ solo un millesimo della fortuna che ho avuto io di conoscerlo.
      Ti capisco, sei amareggiato, confuso e a volte ti senti abbandonato, ma ti rispondo: si io conosco l’autore di tutto, ma vorrei vedere in campo dei professionisti veri, gente che mi renda orgoglioso e fiero dei miei colori, gente che mi ripaghi delle sofferenze settimanali e delle delusioni che la vita ci riserva.
      Ecco questo vorrei vedere: oggi individuare in Cellino il vero responsabile, e’ una cosa di fin troppo semplice soluzione, anche per uno intelligente come te.
      Un caro saluto e Forza Cagliari

      • Ciao Carletto, che piacere leggerti….qui dentro troverai solo amici che vogliono il bene del Cagliari, come te.
        Un grosso abbraccio

    24. un grazie alla redazione della Web Tv di Guidonia che ci permette di parlare delle nostre sfortune.
      Premesso che non voglio comunque la pietà di nessuno, tantomeno dei romani che conosco abbastanza bene ed in quanto a sportività, non sanno neppure cosa sia….ok, adesso posso iniziare con il mio pensiero.
      La situazione è pesante e quantomai confusa, perchè non c’è nessuno che ci dice cosa stiamo aspettando e sopratutto chi.
      Però abbiamo capito una cosa: Massimo Cellino tenterà molto probabilmente un nuovo ventennio calcistico, a casinu in Inghilterra, origine del calcio e dei malaffari.
      Quindi mai scelta fu più azzeccata e ritengo impossibile che lui tenga in piedi due squadre.
      Leggevo che potrebbe usare il Cagliari come magazzino scorte del Leeds……chi lo ha detto è più suonato di Cellino.
      Tenere su una squadra come il Leeds, al giorno d’oggi, credo sia l’errore più grosso che un imprenditore possa fare: non l’hanno presa in considerazione gli stessi inglesi, neppure con cordate di soci veramente intenzionati, figurarsi la grande manfrina che c’è sotto la questione.
      Se Cellino ha preso il Leeds, sicuramente avrà “ottimi e vantaggiosi” motivi.
      Leggevo che il Leeds ha una perdita netta di circa 300.000 sterline al mese: ma voi ci credete veramente? Ma sarebbe così idiota, Cellino, da andare ad acquistare una nave che stà letteralmente affondando? Quindi, evidentemente ha le sue scialuppe di salvataggio, oppure, è accozzato alla grande da freschi investitori, anche molto danarosi, che restando al buio, offrono il loro apporto in cambio, probabilmente di capillarizzazione commerciale, dal momento che con tutta probabilità, trattasi di imprenditori sardi che si vogliono espandere.
      Il mio vero incazzo, alla fine è il seguente: perchè in 22 anni a Cagliari, non si è mai preoccupato di cercare soldi freschi per rinvigorire le casse societarie e rinforzare la squadra nel tentativo di superare anche i 60 punti?
      Eppure, non venitemi a dire che, non ha potuto fare nulla, dal momento che le campagne acquisti sono sempre state tra le più povere del calcio Europeo, e di contro, è riuscito sempre a rivendere a 10 volte tanto.
      Ok, scusate se non sono troppo bravo in grammatica e vi saluto…..forza cagliari

    25. Leggo pochi commenti, quindi tutti pro-Cellino!!
      Quando si tratta di tirare fuori le p……e, sparite tutti.
      Cellino fai schifo al C…..O, scappa finché puoi ancora!!
      Fiero RossoBlu

    26. Ho 46 anni, seguo il mio Cagliari da quando ne avevo 5, ricordo Gigi Riva in campo, ma mi son perso lo scudetto, il 12 aprile 1970 dovevo ancora compiere tre anni. Ho conosciuto bei momenti, su tutte la cavalcata UEFA del 93/94, e tanti, troppi brutti momenti.
      Da quasi 23 anni la mia squadra e’ in mano a Cellino…la compro’ per un tozzo di pane nel 1992 dagli Orru’, che ci portarono dall’inferno della C1 alla serie A, e gli misero in mano “una Ferrari” che l’anno dopo si qualificò in coppa UEFA e arrivo’ in semifinale…ci fermammo li’, in semifinale, contro l’Inter…3-2 per noi al Sant’Elia…e uno strano, indegno, 3-0 per loro a San Siro.

      Da allora di “stranezze”ne abbiamo visto a pacchi, un po’ di serie B, tanta serie A, mai un acuto, mai una ambizione che non fosse quella di galleggiare, soprattutto da quando Sky ha iniziato a pagare bene e stare in A un vero affare.

      Da quasi 23 anni Cellino gioca col suo Cagliari, ha estromesso le voci fuori dal coro, l’informazione isolana non informa più, scrive sotto dettatura, chi sgarra perde gli accrediti, o direttamente il posto di lavoro. Un business, questo e’il Cagliari per lui, nulla di più…un limone da spremere una macchina da frenare se si avvicina a traguardi sportivamente ambiziosi come Coppa Italia o qualificazione Europa League, ma economicamente non interessanti. Per lui i valori sportivi sono zero, i dividendi sono Dio.

      Pian piano ha plagiato, col supporto di compiacenti giornalisti, buona parte dei tifosi, molto dei quali, diciamo quelli con meno di 30 anni, hanno conosciuto solo l’era Cellino,e a forza di essere bombardati si sono convinti che basta e avanza restare in A, e sono addirittura convinti che andare in Europa League sia negativo e inutile.

      Quest’uomo ha disintegrato la passione di tanti, allontanato i tifosi dallo stadio e dal Cagliari, nauseato tanti che, come me, pensano che nello sport si debba dare sempre il massimo per vincere. Ma lui non ha mai voluto vincere, vuole solo guadagnare, e ha capito quasi subito che si guadagna di più galleggiando e tenendo bassi gli stipendi piuttosto che investire e ambire a qualcosa.

      Ora, forse, la sua era sta per finire. Forse. O forse no. Perché il parassita abbandona la preda solo quando la preda e’morta.

    27. Quando lo scemo del presodente si togliera forse a cagliari si potra riparlare di calcio…

      Visto che vivo in Uk mi dispiace solo che sia arrivato qui… Si coddiri…

    28. Arrivati a questo punto mi auguro che la vendita della società sia reale e non solo chiacchere, sono talmente disgustato del modo di fare di Cellino che mi accontenterei anche di una nuova società, con pochi soldi da investire, che però con programmazione e soprattutto serietà ci porti ad essere fieri della nostra squadra, teniamo duro, e sempre FORZA CASTEDDU.

    29. Sono nato a Roma, quasi 50 anni fa.. e tifo Cagliari, perché giunto all’età della
      ragione c’era una squadra che attraversava il mare ed era amata da tutti.
      Riva Luigi e compagni sono i padri di questa passione, ed io l’ho sempre coltivata nonostante il tempo e le vicissitudini, con orgoglio, perché è una storia unica quella del Cagliari e di cui vado fiero, come e più di un sardo; adesso le cose sono cambiate, qualcuno ci sta costringendo a vergognarci, con eventi che con i valori dello sport non hanno nulla a che fare, storie grette di cause alla PA, di processi per inadempienze o peggio per reati di vario tipo… da squadra simpatia a squadra zimbello, senza stadio e gestita come nemmeno una bancarella al mercato rionale. A Roma lo sfottò è sale del tifo, io ancora mi trincero dietro Gigi ed il suo mito e sorrido dei laziali che si lamentano di Lotito: gli ho detto che dopo un paio d’anni del “nostro”, al Re delle Pulizie avrebbero gia eretto un monumento equestre. Sono stanco… ma non mi manca la forza per gridare Forza Cagliari, affinché torni ad essere di noi tifosi che lo amiamo.

    30. Ma perché devo soffrire così per quell’asino di Cellino? Non so più come insultarlo, mi ha esaurito la pur fervida fantasia, non lo sopporto più. Ma domani sarò a Sassuolo per urlare per il Cagliari, perché sto merda può massacrarmi la pazienza ma non la passione

    31. Seguo il Cagliari da una vita, perchè mio nonno Efisio era del quartiere Genneruxi.
      Sino all’età di 13 anni ho abitato a Cagliari in via Baccaredda e ho visto il grande Rombo di Tuono, allo stadio Amsicora.
      Certo, è facile fare i paragoni con il Cagliari degli ultimi 30 anni: dall’inferno della serie C, con partite giocate con squadre di cui non conoscevo l’esistenza, alle gioie incredibili con un grande allenatore mai veramente apprezzato, Claudio Ranieri, al ritorno in Europa con i vari Matteoli, Oliveira, Firicano e Pusceddu, all’arrivo di Cellino ed alla fine del sogno.
      Credo che il nostro sogno, ufficialmente sia finito nel 1993, quando la società calcistica è diventato un modo esclusivo per questo personaggio, di fare soldi.
      Comprava a due e rivendeva a 7-8, talvolta aveva talmente tanta fortuna da rivendere a 10.
      E i soldi incassati?
      Mai un investimento importante per la piazza, mai un regalo ai tifosi, quei tifosi che ti hanno riempito le casse societarie.
      L’arrivo di Zola, un grandissimo campione apprezzato in tutto il continente europeo, arrivato a Cagliari per la nostra gioia, praticamente in modo gratuito, autore di una stagione di grandi soddisfazioni, trattato come un giocatore da quattro soldi, perchè questo personaggio era geloso marcio…..
      Un uomo che non ha mai capito cosa significa la pasione per il Cagliari, se non quella per i soldi.
      Alla luce di questo, che secondo me è sufficiente, mi chiedo come sia possibile che , una tifoseria come quella del Leeds United, che è un club storico, lo abbia accettato così tranquillamente senza porsi domande intelligenti.
      Sono triste per loro, ma allo stesso tempo mi auguro che gli facciano pagare tutto il male che ha fatto….non è giusto che abbia preso per i fondelli tanta gente e l’ha fatta sempre franca.
      Non capisco inoltre, come sia possibile che il sindaco di Cagliari, gli abbia permesso di non adempiere agli obblighi legati alla manutenzione del S.Elia……Grazie ed un saluto a tutti.

    32. Enzo
      Come tutti voi seguo il Cagliari da bambino, per me e’ stato un motivo d’orgoglio amare il rosso e blu che mi ha accompagnato in tutti questi 46 anni. Non nascondo che la passione sta scendendo ai minimi da quando l’attuale presidenza societaria ha iniziato la guerra santa contro l’amministrazione comunale con un gesto che non ha precedenti in tutte le societa’professionistiche, cioe’ negando lo stadio e trasferendo la squadra per un periodo a Trieste poi a Quartu ,quasi sempre a porte chiuse in un impianto che la magistratura inquirente ritiene non a norma, infine ritornando alla casella di partenza con un S. Elia ridotto a stadietto di provincia con soli 5000 posti come capienza massima. Se fino ad allora avevo tollerato ogni ” follia ” del presidente in nome della esistenza della mia squadra del cuore, ora non ne posso davvero piu’. Ritengo che il passato glorioso del Cagliari sia ormai patrimonio dell’umanita’, per usare un termine di paragone che rende bene l’idea di noi tifosi, e che dovremmo occuparci di quello che sara’ il futuro, perche’ la parabola dell’Innominato volge al termine e io non credo che venga qualche sceicco ad acquistare una squadra fortemente indebolita senza stadio in una regione tra le piu’povere d’Italia. Questa sara’ la prossima sfida che attende tutti noi casteddaiusu sia essi sardi che tifosi in giro per il mondo. Auguriamoci di uscirne tutti interi e a testa alta come sempre.

      • Oggi è il 44 anniversario della vittoria del nostro mitico scudetto quindi spero tantissimo che il nostro amato Cagliari ci dia un gioia oggi a Modena contro il Sassuolo.
        Sarebbe un festa da abbinare a quella del nostro indimenticabile scudetto e lasciarsi alle spalle tutte le polemiche di questi ultimi tempi.
        Tutto però non sarà possibile se quella persona che comanda in società resterà al suo posto ora che è anche presidente del Leeds.
        Ma io dico cosa gli ha fatto il nostro Cagliari (Si il nostro Cagliari perche il Cagliari è dei tifosi non di quel pezzo di M…A) per comportarsi così e arrivare alla situazione attuale.
        Ora che hai comprato il Leeds coi soldi non investiti nel Cagliari ma guadagnati con la nostra squadra tramite mille sotterfugi per non pagare le tasse e metterli in bilancio. Hai spolpato il Cagliari,ci hai resi ridicoli e senza stadio,quindi sarebbe ora che molli la società miserabile che non sei altro non vorrai farci anche sparire.
        Ti prego ascolta i tifosi lascia il Cagliari e ritirati a Leeds la fa fresco e potrai guidare la tua ferrari mentre qua a Cagliari per te da ora in avanti potrà fare molto caldo e se guidi il cinquino ti prenderanno facilmente.
        Auguro un buon anniversario a tutti i tifosi e un forza Cagliari per oggi col Sassuolo.

    33. Cosa sta succedendo a Cagliari?
      Ma sopratutto dove andremo?
      Comunque vada….io ci sarò sempre. FORZA CASTEDDU

    34. Penso di essere una persona sportiva.
      Sono un laziale di famiglia, biancoceleste dall’84, anno in cui ho visto la mia prima partita all’Olimpico.
      Il Cagliari da sempre per noi è stato un’avversario ostico e leale, e dispiace notare delle similitudini tra noi è loro: e’ una sofferenza che condivido con loro, anche se per dirla tutta, noi stiamo meglio di loro.
      Auguri di cuore agli amici del Cagliari

    35. Mi auguro che quel buffone che tutti chiamano presidente, se ne vada alla svelta o scompaia improvvisamente secondo qualche atto divino piovuto dal cielo.
      Forza Cagliari

    36. La squadra che oggi è riuscita a portar via 3 punti salvezza da Marassi contro un buon Genoa, ha dato l’impressione di essere un gruppo compatto.
      Questo personalmente mi fa piacere e ben sperare per l’immediato futuro.
      Chiunque arrivi a comandare, sarà certamente meglio di uno che in 22 anni si è arricchito alle spalle dei veri tifosi.
      Mi auguro che questa telenovela finisca entro giugno.
      FORZA KASTEDDU

    37. A me ormai piacerebbe semplicemente poter tornare a discutere di calcio. E’ da almeno 15 anni ormai che il calcio in se è un motivo di discussione secondaria, viene dopo i dibattito sui licenziamenti, sui comunicati stampa indecifrabili e illogici, sull’eterna questione stadio. Siamo la tifoseria più divisa dell universo, e’ non e’ una cosa simpatica. Il calcio dovrebbe unire i tifosi di una squadra sotto un’unica passione. Per noi tutto questo e’ ormai un mondo dimenticato, siamo avulsi in una realtà dove il perno di qualunque discussione e’ massimo Cellino. Ecco, a me basterebbe poter tornare a parlare di mercato, di schemi, di ambizioni.. Se togliamo questo tipo di passione ai tifosi e mutiamo le discussioni calcistiche nell ennesima guerra partigiana non rimane nulla che valga la pena essere vissuto. Quest essere e i suoi consiglieri ( eroi dalla mille medaglie olimpiche invernali) son riusciti nell impresa di trasformare la passione per il Cagliari in frustrazione quotidiana , e questo e’ un qualcosa di mai visto. La mancanza di rispetto di quest azienda verso chi la sfama e’ un qualcosa di inimmaginabile, sociologicamente potrebbero scriverci libri per decenni

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