Pericolo trasparenza a Guidonia: Pd presenta una mozione e pentastellati abbandonano l’aula

GUIDONIA MONTECELIO- Il consiglio comunale di Guidonia Montecelio e la sua legittimità sono state di nuovo messe in discussione durante il primo incontro del 2015.

L’azione consiliare ricomincia dalla modifica della deliberazione n. 85 del 22 dicembre 2014, a cui, per un errore formale, non era stato inserito l’”emendamento Cerroni” per il regolamento dei centri anziani, poiché il consiglio non l’aveva, allora, messo al voto. Il corpo dell’emendamento aggiungeva un comma all’art. 5 del regolamento, che disciplina la validità dell’iscrizione ai centri sociali dal 1 gennaio al 31 dicembre, all’art.14 e al 21, che si occupavano invece della surrogazione dei comitati di gestione dei medesimi. La modifica della delibera è stata quindi approvata all’unanimità.

Prima che fosse toccato il secondo punto all’ordine del giorno, legato alla scia di corruzione generata da Mafia Capitale, tuttavia, il Presidente del consiglio comunale, Marco Bertucci, ha ricordato a tutti i presenti in aula di fare la dovuta attenzione nel citare fatti riguardanti persone e di rispettare la normativa vigente sulla privacy. Un richiamo, questo, che è stato l’oggetto anche di una nota formale, una richiesta di tutela nel dibattito pubblico ad personam, pervenuta all’ufficio di presidenza il 14 gennaio 2015, e che ha fatto molto discutere. L’hanno ritenuta inopportuna, infatti, Domenico De Vincenzi (Partito democratico), il quale ha spiegato che “ogni atto pubblico ha un nome e un cognome”, Simone Gugliemo (Pd), e Sebastiano Cubeddu e Giuliano Santoboni (Movimento 5 stelle), che hanno accusato il dirigente, autore della nota, di voler “imbavagliare questo consiglio con atti intimidatori, inibitori e offensivi verso la presidenza”.

Tuttavia la discussione si sposta sul presunto autore della diffida, l’ing. Umberto Ferrucci, dirigente dell’area IV (Urbanistica, Assetto del Territorio, Demanio e Patrimonio), già citato nello scorso consiglio, quando il Movimento 5 Stelle aveva rintracciato un’incompatibilità tra la carica che ricopre e la sua condanna in primo grado. Quella denuncia ritorna ora, con toni più accesi: “Chiediamo alla presidenza e al sindaco, tramite un atto depositato da Santoboni, lo scioglimento del consiglio per gravi irregolarità, nullità e vizio degli atti, e per dare forza, come atto politico del Movimento 5 Stelle, a questo punto, io abbandono quest’adunanza.” Cubeddu ha invitato a fare lo stesso anche i consiglieri di maggioranza e di opposizione, ma nessuno di loro si è alzato. De Vincenzi ha bensì commentato: ” Bisogna svolgere queste proteste in modo corretto, andando a chiedere ciò al prefetto, il quale ne ha competenza.”

Il secondo punto all’ordine del giorno, tuttavia, era ancora da discutere e valutare. Esso ha trovato il proprio fondamento in una mozione, depositata dal consigliere del Pd Emanuele Di Silvio, per compiere una verifica sulla regolarità degli appalti, delle assunzioni e sulla rotazione dirigenti. “Noi da sempre chiediamo trasparenza a Guidonia Montecelio – ha spiegato il consigliere-, trasparenza e rispetto delle norme, e forse con questa mozione si chiariranno molti punti oscuri.” Il consigliere del Pd, esprimendo le proprie perplessità sulle procedure concorsuali, atte ad assumere dirigenti, vigili urbani e assistenti sociali, e sugli appalti avvicendatisi anche durante la scorsa legislatura, ha chiesto quindi al comune di: sospendere le gare in corso per consentirne l’acquisizione o la verifica, introdurre la rotazione dei Dirigenti coinvolti in inchieste giudiziarie, interrompere il contratto di lavoro con i Dirigenti coinvolti in inchieste giudiziarie, che abbiano un contratto ai sensi dell’art. 110, richiedere alle società appaltanti del servizio di gestione della raccolta differenziata e del servizio di refezione scolastica una dettagliata documentazione sul l’assunzione del personale e, infine, inviare al Prefetto di Roma la documentazione inerente la gestione degli immigrati nelle strutture ricadenti all’interno del territorio comunale.

Eligio Rubeis, in risposta alla mozione, ha ripercorso tutte le fasi della sua azione di governo a seguito dell’inchiesta sull’amministrazione romana: anticipando il volere del prefetto, egli ha verificato e inviato in prefettura l’elenco di tutti gli appalti del comune e delle aziende coinvolte e ha intenzione di instituire la rotazione dei dirigenti, anche di coloro che non hanno commesso alcun reato, ogni due anni, salvo che non si tratti di settori a competenza specifica. Egli tuttavia promette di attuare a breve queste norme, in parte condivise dal testo della richiesta del Pd. Per il consigliere Michele Venturiello invece si tratta di una mozione tardiva, di un” tentativo di appropriarsi di una volontà già posta in essere dall’amministrazione”, poiché si richiede ad essa di sconfessare il proprio operato.

La mozione, anche a causa dell’assenza dei pentastellati, è quindi respinta con 7 voti favorevoli e 8 contrari, lasciando l’amaro in bocca agli esponenti del partito democratico.

Il tema della trasparenza, uno dei tempi più affrontati dal governo di Eligio Rubeis, è ancora una volta posto sotto attacco da un’opposizione divisa: una che si batte per l’azione legalitaria, l’altra che sfida gli organi istituzionali proclamandone la propria estraneità. In ogni caso, attendiamo in queste settimane la messa in atto di quei provvedimenti anticorruzione promessi dal sindaco, e che saranno in grado, forse, di dissolvere la nube di nefandezze che si sta abbattendo sul comune.

Golia Giorgia

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