L’Olanda è Robben, nel bene e nel male

Per il Messico la maledizione dei quarti di finale continua, Marquez e compagni hanno accarezzato il sogno fino ai minuti finali contro l’Olanda per subire poi una beffa incredibile. Una rimonta olandese che ora pone i tulipani tra le squadre più accreditate alla vittoria finale. Nel prossimo turno Robben e compagni sfideranno la sorpresa Costa Rica, capace di eliminare la Grecia ai calci di rigore. Al 7’ del secondo tempo Ruiz, già giustiziere dell’Italia, aveva portato in vantaggio i suoi raggiunti solo nel finale da Sokratis. La Costa Rica si è poi dimostrata più precisa dal dischetto e ha guadagnato l’accesso ai quarti di finale. Chi avrebbe mai puntato un euro sulla squadra di Pinto all’inizio del torneo? Solo Prandelli, appunto.

OLANDA-MESSICO 2-1

(ottavi di finale Mondiale 2014)

Olanda (3-4-1-2): Cillessen 6.5; De Vrij 6, Vlaar 6, Blind 5.5; Verhaegh 6 (11’ st Depay 6), Wijnaldum 5.5, De Jong sv (9’ pt Martins Indi 6), Kuyt 7; Sneijder 6.5; Van Persie 5 (31’ st Huntelaar 7), Robben 7. All.: Van Gaal 8.

Messico (5-3-2): Ochoa 7; Aguilar 6.5, Rodriguez 6, Marquez 5, Moreno 5 (1’ st Reyes), Layun 5.5; Herrera 6.5, Salcido 6, Guardado 5.5; Peralta 5 (31’ st Hernandez 5), Dos Santos 7 (15’ st Aquino 5). All.: Herrera 5.

Arbitro: Proença (Portogallo), voto 5.

Marcatori: 3’ st Dos Santos (Mes), 43’ st Sneijder (Ola), 48’ st rig. Huntelaar (Ola).

Note: ammoniti Aguilar (Mes), Marquez (Mes), Guardado (Mes).

FORTALEZA – E’ l’Olanda con una clamorosa rimonta finale ad accedere ai quarti di finale e a tenere alta la testa delle squadre europee in questo Mondiale 2014 brasiliano. Il Messico torna a casa e comunque mette in mostra segnali incoraggianti per il futuro.

Pronti-via e uno dei migliori giocatori della prima fase, il milanista De Jong, si fa male lasciando il campo a Martins Indi. Il cambio comporta lo spostamento di Blind a centrocampo per l’Olanda. Prima grande occasione per il Messico con Herrera che sfiora il palo. Poi è Salcido da lontano a chiamare Cillessen alla deviazione in calcio d’angolo. Al 27’ da un lancio lungo Van Persie stoppa e calcia a lato. Inizia a farsi vedere Dos Santos che prima calcia centralmente e successivamente da posizione defilata chiama Cillessen alla respinta di piede. Prima dell’intervallo episodio dubbio in area di rigore con Robben toccato prima da Marquez e poi da Moreno. Nell’occasione ad avere la peggio è Moreno, sostituito da Reyes.

Ad inizio ripresa il vantaggio messicano con Dos Santos che raccoglie dai venti metri, resiste dal ritorno di Blind e scarica all’angolino basso. La reazione dell’Olanda è immediata, entra anche Depay e già al 12’ Ochoa deve compiere un miracolo d’istinto deviando sul palo la conclusione ravvicinata di De Vrij. Incomprensibile, invece, la sostituzione di Dos Santos con Aquino. Al 18’ tiro-cross di Robben che sfiora il palo. Il Mondiale di Ochoa prosegue con un altro grande intervento quando chiude lo specchio a Robben lanciato a rete. Il Messico scende di tono anche perché il suo allenatore cambia anche Peralta con Hernandez. Coraggiosa invece la scelta dell’Olanda con Huntelaar che entra al posto di un deludente Van Persie. Proprio Huntelaar a due minuti dalla fine esegue una torre per Sneijder che di potenza gonfia la rete messicana. Al secondo di recupero Robben vola sulla destra, rientra e viene atterrato da Marquez, è rigore che Huntelaar non sbaglia. L’Olanda vince grazie alla determinazione.

Questa partita è già alla storia, per la prima volta, a causa del gran caldo, la Fifa introduce il time out: tre minuti a tempo dopo il 30’ con il cronometro che scorre ed il tempo da recuperare alla fine del periodo. Nel post-partita intervista a Robben che ammette di aver simulato in un’occasione nel primo tempo. Polemiche a non finire, resta la certezza per l’Olanda di avere un giocatore decisivo nel bene e nel male.

LE PAGELLE

OLANDA

Cillessen 6.5: para bene di piede su Dos Santos. I compagni sono al sicuro.

De Vrij 6: non un fulmine di guerra, ma difficile da superare.

Vlaar 6: cerca di impostare il gioco.

Blin 5.5: meglio da difensore che da centrocampista, in ritardo sulla chiusura del gol di Dos Santos.

Verhaegh 6: corre molto senza concludere troppo.

Wijnaldum 5.5: il suo è un gioco oscuro.

De Jong sv: solo nove minuti prima dell’infortunio.

Kuyt 7: il migliore per continuità di gioco, da attaccante a esterno, mette in mezzo palle interessanti.

Sneijder 6.5: ha il merito di pareggiare la gara, tiro violento e preciso.

Van Persie 5: la grande delusione, assente dal gioco olandese.

Robben 7: impossibile da marcare, si guadagna il rigore della vittoria.

Huntelaar 7: sponda per il pareggio e rigore decisivo, tutto in 15 minuti.

Depay 6: anche questa volta suona la sveglia.

Martins Indi 6: si piazza in difesa.

Allenatore Van Gaal 8: tiene in campo anche cinque uomini offensivi contemporaneamente, azzecca la sostituzione di Van Persie con Huntelaar. Impopolare ma efficace.

MESSICO

Ochoa 7: Mondiale da urlo, compie due prodigi anche contro l’Olanda.

Aguilar 6.5: rivelazione sulla corsia di destra.

Rodriguez 6: è quello che sbaglia di meno tra i centrali.

Marquez 5: stanco, commette il fallo da rigore nel recupero.

Moreno 5: per tentare un recupero disperato, si fa male ed esce.

Layun 5.5: meno coraggioso rispetto ad altre gare.

Herrera 6.5: è l’anima del centrocampo.

Salcido 6: pericoloso con i tiri da fuori.

Guardado 5.5: questa volta il mancino non gira.

Peralta 5: meno incisivo rispetto al solito.

Dos Santos 7: finalmente la stella che tutti aspettavano, splendido gol, tiene vivo il reparto, un errore fallo uscire.

Reyes 5: va in confusione anche lui nel finale.

Hernandez 5: non trova mai il guizzo.

Aquino 5: sbaglia due palloni quando deve tenere alta la squadra.

Allenatore Herrera 5: toglie i due attaccanti e la squadra perde i riferimenti.

ARBITRO

Proença (Portogallo), voto 5: inverte troppe punizioni.

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