Interrogatorio Rubeis: ora si va al Riesame

GUIDONIA MONTECELIO – Ieri mattina ha avuto luogo l’interrogatorio di garanzia, presso la procura di Tivoli, del sindaco di Guidonia Montecelio Eligio Rubeis, posto agli arresti domiciliari dallo scorso lunedì 20 luglio per le accuse di corruzione, concussione e induzione indebita a dare e promettere utilità.

Alle ore 8 dello stesso giorno è avvenuto un blitz del Corpo Forestale dello Stato nella segreteria e nell’ufficio privato del sindaco, che ha prodotto il sequestro di 125 curriculum e vari documenti provenienti anche dagli uffici dell’Urbanistica e dei Servizi Sociali.

La procura, infatti, ha spiegato in una nota i fatti presi in considerazione nei nove mesi di indagini: «Le vicende riguardano assunzioni di personale presso imprese locali, incarichi pubblici e pagamenti di fatture da parte del Comune di Guidonia Montecelio. Gli elementi finora acquisiti si basano essenzialmente su attività di intercettazione ambientale e telefonica».

Le imprese locali a cui si fa riferimento nella comunicazione sono il Centro Commerciale Tiburtino e l’Italian Hospital Group (IHG), che si sono subito difesi, dichiarando che solo occasionalmente il primo cittadino li redarguiva nel cercare i propri dipendenti all’interno del comune, per creare un mercato del lavoro più florido. L’azienda sanitaria ha inoltre affermato di non aver mai portato a termine alcuna assunzione sotto costrizione o consiglio di alcuno.

Nelle intercettazioni, inoltre, si fa riferimento a delle fatture, rimaste insolute dallo scorso maggio, per alcune prestazioni offerte dall’azienda sanitaria, e che due settimane fa, dopo un’ingiunzione per 700.000 euro, sono state parzialmente ripagate. Il comune ha commentato la vicenda dando la colpa del ritardo a una temporanea, ma comprensibile, limitata reperibilità di denaro.

Tra le varie conversazioni e documentazioni al vaglio della procura, è stata evidenziata anche la promessa di un ampliamento della struttura dell’IHG e il progetto, già discusso durante la campagna elettorale, di installarvi un punto di primo soccorso dotato di eliambulanza.

Durante i colloqui di ieri, ai quali sono stati convocati anche i dirigenti dell’Urbanistica e dei Servizi Sociali, si è discussa la possibilità di revoca degli arresti domiciliari e l’interdizione a dimorare a Guidonia, ma il sindaco si è avvalso della facoltà di non rispondere e il Giudice per le indagini preliminari, Alberto Michele Cisterna, ha dunque firmato l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. Rubeis è difeso dall’avvocato Augusto Colatei, suo ex capo di gabinetto, che in una dichiarazione ha voluto descrivere lo stato d’animo del suo assistito: «Sta bene, è tranquillo. Ritiene di non aver fatto niente di male, solo di aver cercato di aiutare le persone».

Ora il caso passerà al Tribunale del Riesame, che dovrà convocare la sessione non più tardi di dieci giorni dalla trasmissione di tutta la documentazione relativa agli atti alla Procura, mentre al comune di Guidonia il vicesindaco Andrea di Palma, il nuovo facente funzione, ha già convocato una riunione di maggioranza per lunedì 27 luglio e l’opposizione ha fatto richiesta di un consiglio comunale straordinario per trattare la sfiducia al governo Rubeis.

Tra le reazioni delle varie forze politiche, la maggioranza ha diffuso dichiarazioni di solidarietà, Emanuele Di Silvio, capogruppo del Partito Democratico, ha decretato la fine dell’“era Rubeis” e il Movimento 5 Stelle ha organizzato una riunione aperta in Piazza Matteotti, sotto la finestra dell’ufficio del sindaco, per dimostrare la preoccupazione crescente tra la cittadinanza.

Le accuse, sebbene rilevanti da un punto di vista giuridico, non sembrano suffragate da alcuna prova fisica incriminante, come insoliti trasferimenti di denaro pubblico o provvedimenti atti dal favorire una delle due realtà locali, ma bensì traspare la voglia di combattere alla radice la crescente disoccupazione.

Giorgia Golia

 

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