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martedì, Novembre 30, 2021
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    Alla scoperta delle tradizioni di Montecelio: vunnelle, butteri e pinciarelle

    Il Rotary Club Guidonia Montecelio ha organizzato un importante evento dedicato interamente alle tradizioni di Montecelio: vunnelle, butteri e pinciarelle, protagonisti della serata di giovedì 17 settembre, presso l’Hotel Duca D’Este di Tivoli Terme, con la precisa e puntuale ricostruzione della Dott. ssa Maria Sperandio.

    La Dott.ssa Sperandio ha illustrato i due tipi di vunnella, caratteristico abito femminile che veniva indossato per convolare a nozze, la vunnella d’oro, abito con il quale si sposavano le donne più facoltose in quanto ricamato in oro, e la vunnella di maglia fissa, per le donne meno facoltose perché ornato con nodini, intrecci e punti pieni su di un tulle bianco.

    Diverse le componenti del costume, il fazzulittu ‘n capu, panno di cotone rettangolare piegato sulla testa fino ad arrivare sulle spalle della donna, il fazzulittu ‘n collu, indumento triangolare posto sulle spalle, il vustu, busto che delinea il punto vita e sostiene il seno, la carbonella, cerchio di cartone che raccoglie all’interno i capelli fissati con uno spillo che riproduce il fiore di malva, la centa, fascia di seta che divide la gonna dal busto, i puzzini, polsini ricamati, il corpittu, camicia bianca, lo zinale o parannanzi, grembiule di cotone o di tulle fissato in vita, le sottanili, tre vesti di cotone indossate una sull’altra, la curduale, corta veste che allarga la gonna ed infine la vunnella, veste di seta o damasco a larghe pieghe legata in vita da una stringa.

    Ad ornare le vesti, collane in oro o perle, orecchini lunghi in oro o con rose di diamante e perle, anelli vari. Il buttero invece, indossava un classico abito nero con camicia bianca e cappello. Ancora oggi, le donne di Montecelio, in occasione della festa di San Michele Arcangelo, nell’ultima domenica del mese di settembre, sfilano per le vie del paese e si recano alla Celebrazione Eucaristica con gli abiti caratteristici, mantenendo viva la tradizione.

    A concludere la serata, non poteva mancare il piatto tipico della tradizione gastronomica di Montecelio, le pinciarelle, che ancora oggi viene gustato in occasione dell’apprezzatissima manifestazione in cui viene celebrato, la Sagra delle pinciarelle. Farina di grano duro e acqua, questi gli ingredienti delle pinciarelle, grossi spaghetti conditi con una semplice salsa al pomodoro.

    L’Incontro è stato molto gradito dai Soci e dal Presidente del Rotary, Claudia Conversi, che ha ringraziato la Dott. ssa Maria Sperandio per la precisa e puntuale ricostruzione ed ha sottolineato l’importanza ed il valore di mantenere vive le tradizioni del nostro Paese.

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