La Lega di Tivoli si oppone alla riapertura dei mercati all’aperto

“Siamo ben consapevoli del fatto che in questi periodi non sia necessaria nessun tipo di polemica. La cooperazione tra forze politiche di maggioranza e opposizione è stato il nostro mantra sin dall’inizio di questa tragica emergenza Nazionale.
Proprio per questo ribadiamo con forza a tutta la cittadinanza tiburtina di attenersi ai precetti che sono stati emanati dal governo centrale qualche giorno fa e recepiti anche dalla nostra amministrazione.
Limitiamo gli spostamenti, facciamolo solo per motivi veramente contingenti e soprattutto non foraggiamo la possibilità di assembramenti.
Non possiamo però non manifestare tutto il nostro disappunto e la nostra contrarietà circa la decisione del Sindaco Giuseppe Proietti di autorizzare la riapertura dei mercati all’aperto: nella fattispecie cominciando con quello dell’ormai consueto mercoledì a Tivoli.
Sappiamo bene che nei decreti d’urgenza emanati dal governo nelle scorse settimane non ci sia alcun divieto agli esercenti del settore alimentare nel continuare la loro attività di vendita al dettaglio, anche perché fra le esigenze che autorizzano i cittadini vi è proprio quella che consente di uscire per fare provviste alimentari e beni di prima necessità. Nel caso dei mercati all’aperto però intercorre una pericolosità molto più evidente ed è quella del rischio di assembramento delle folle con conseguente facilità potenziale da parte del virus di espandersi. Quindi ‘Ubi Maior, minor cessat’. Se per garantire il servizio di distribuzione di generi alimentari si mette a rischio l’incolumità e la salute dei cittadini, significa che una priorità debba assolutamente essere assorbita dall’altra: quindi è severamente vietato promuovere attività ove l’assembramento è sicuramente più ad alto rischio.
Nei supermercati delle varie catene presenti sul nostro territorio, gli operatori dipendenti hanno messo in atto tutte le disposizioni necessarie affinché si rispettino i parametri sanitari assegnati alla popolazione: distanza di sicurezza, accessi regolati, monitoraggio e riduzione del sovraffollamento, dispositivi di pulizia. Gli stores in questione infatti stanno facendo, tramite i loro dipendenti, un ottimo lavoro, garantendo a tutti il diritto di acquistare in sicurezza. Questo potrebbe essere possibile per i mercati rionali? Chi vigilerebbe l’entrata degli accessi pubblici e all’aperto? Chi farebbe rispettare la distanza di sicurezza? Chi garantirebbe la non formazione di assembramenti? Il Sindaco ha forse disposto che per ogni mercato rionale sarà impegnato il corpo di polizia locale o della protezione civile? Ci saranno volontari a fare questo? Non è dato sapersi. Quello che sappiamo è che si autorizza la riapertura senza dire ai cittadini come gestire questi eventi? A questo punto è stato inutile anche annullare la tradizionale fiera di San Giuseppe del 19 marzo visto che l’amministrazione ritiene dia avere sotto controllo la situazione.
Ci opponiamo pertanto a questo provvedimento, a nostro avviso avventato e di scarsa tutela per i cittadini in questa fase così delicata per il nostro Paese“, a dichiararlo il coordinamento della Lega Salvini Premier di Tivoli.

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