“Preoccupante che non si possa bere un sorso di aranciata senza ingerire microplastiche” queste le parole del Ministro dell’Ambiente.  Il Ministero lancia la sfida a limitare l’uso della plastica

Ambiente e salute – Commentando la ricerca sulla presenza di microplastiche nei soft drink resa nota oggi dal mensile dei consumatori “Il Salvagente” il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa ha dichiarato: “Trovo preoccupante che non si possa bere un sorso di aranciata senza ingerire delle microplastiche. La ricerca presentata oggi ci mostra l’ampiezza del problema che investe ogni bevanda analizzata. Non bisogna abbassare la guardia”.

Lotta all’uso della plastica

Il Ministro ha poi proseguito “Presenteremo presto la legge che anticipa la direttiva europea per combattere la plastica monouso, ma vogliamo essere all’avanguardia in Europa su questo fronte in ogni ambito, certamente confermando il divieto delle microplastiche nei cosmetici dal 1 gennaio 2020, ma anche sperimentando un sistema fiscale per orientare le scelte dei consumatori verso prodotti con meno imballaggi in plastica”.

Ricordiamo che le microplastiche e nanoplastiche negli alimenti sono seria questione per la quale necessita sensibilizzare le popolazioni ad un uso corretto e limitato di questi prodotti.

Ad oggi l’impatto dei rifiuti plastici sugli habitat naturali e sulla fauna, sia selvatica che di allevamento deve indurre al rispetto ambientale e far comprendere che vi sono rischi per i consumatori. Si è già, purtroppo apprezzata ad esempio, la presenza di microplastiche all’interno del pesce e dei frutti di mare.

Campagna Plastic Free Challenge

Di Antonio Azzinnari

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