Guglielmo (Pd): “Sono un garantista ma questa è una pagina buia per la politica”

E’ il consigliere comunale Simone Guglielmo ad uscire allo scoperto per il Partito Democratico di Guidonia Montecelio, confermando la sua posizione “garantista” e sottolineando il lavoro svolto dal suo partito negli ultimi anni. Una attività politica che soprattutto nella Città dell’Aria aveva evidenziato alcune perplessità in merito all’assegnazione dei lavori e alla qualità degli stessi, oltre ai dubbi sulla gestione degli immigrati.

Consigliere Guglielmo, l’operazione “Mondo di Mezzo” ha messo in ginocchio la politica romana. Qual è la sua posizione in merito?

“Questa vicenda rappresenta una pagina buia della politica romana. Da amministratore locale dispiace vedere rovinato nell’immagine un lavoro fatto sui territori con una sana politica. Non è mi è piaciuta la definizione di Mafia Capitale, la mafia è un’altra cosa. Purtroppo in questa situazione ci troviamo di fronte ad alcune persone che hanno commesso azioni illecite. Aggiungo che ad essere coinvolta non è solo la politica: professionisti, dipendenti pubblici, vip e cittadini sono entrati a contatto con questo mondo”.

Il Partito Democratico è stato chiamato in causa direttamente. Durante la campagna elettorale a Guidonia Montecelio, il candidato sindaco di centrosinistra Domenico De Vincenzi ha ricevuto un finanziamento di 10mila euro dalla cooperativa 29 Giugno di Salvatore Buzzi, uno dei principali accusati dell’inchiesta. Qual è il suo pensiero?

“Sono sempre stato un garantista e non cambio il mio atteggiamento. Chiedo un’azione veloce da parte della Magistratura. Questa inchiesta va avanti da due anni, non allunghiamo i tempi ulteriormente. Chi ha sbagliato deve pagare, anche al costo di annientare un partito che è fatto da tante persone, non solo da quelle che ogni giorno si mettono in mostra. E’ un motivo per fare analisi e discussioni interne e dare la possibilità ad altre persone di crescere”.

Forza Italia, il partito del sindaco Eligio Rubeis, è uscito allo scoperto. Il consigliere Michele Venturiello ha scritto al sindaco Rubeis che a sua volta a scritto al Prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro. Voi siete rimasti a guardare?

“No, al contrario. L’azione di Venturiello è stata tardiva perché è arrivata dopo le perplessità avanzate dal Pd in consiglio comunale in tutti questi anni. La raccolta differenziata, i concorsi pubblici, la gestione degli immigrati: in consiglio il Pd ha sempre dimostrato di avere tanti dubbi sulla gestione di temi così importanti per la città. Al sindaco Rubeis posso dire di aver visto da parte sua un atteggiamento remissivo, ad esempio sulla situazione dell’emergenza immigrati non ha capito che forse qualcuno voleva solo fare business sulla tragedia umana di alcune persone”.

Ma secondo lei Guidonia Montecelio è pienamente coinvolta?

“No, fortunatamente non un sentore di organizzazioni camorristiche nella nostra città. Questo non significa che le cose vadano per il verso giusto e che possiamo dormire sonni tranquilli. Anzi, i controlli devono aumentare”.

Vede una soluzione a questi problemi che coinvolgono la politica nazionale, secondo alcuni troppo corrotta?

“E’ difficile risolvere tutto in poco tempo. Tuttavia è nostro compito provarci. Possiamo studiare nuove soluzioni per gli appalti pubblici, studiando un fondo cassa per i partiti che devono continuare ad essere finanziati. La politica serve alle persone, è indispensabile per vivere. Togliere i finanziamenti alla politica è sbagliato. Propongo inoltre una rotazione in grado di coinvolgere anche i dipendenti pubblici e i funzionari oltre ai dirigenti. Sono sicuro che tutto questo potrebbe portare ad un arricchimento culturale e a un lavoro qualitativamente migliore, a un servizio efficace per la cittadinanza. Certo, è necessario anche un aggiornamento dei certificati antimafia ininterrotto”.

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