Guglielmo lancia un messaggio al Pd e prevede il futuro di Guidonia Montecelio

Per comprendere meglio la situazione politica nel comune di Guidonia Montecelio abbiamo deciso di incontrare il consigliere comunale Simone Guglielmo del Partito Democratico. Avvocato, con un percorso sempre nel centrosinistra, una delle voci fuori dal coro.

Consigliere Guglielmo, descriva in breve il momento del governo cittadino.

“Il termine per poter ridare voce ai cittadini è scaduto. Questa è stata la conferma che nel centrodestra non esistono linee strategiche e politiche ma azioni personali, miranti a difendere il proprio fortino, senza preoccuparsi né delle conseguenze politiche e morali né degli effetti negativi, per una politica improvvisata, sulla nostra città. L’attuale forza di governo ha perso in coerenza e dignità. Una città come Guidonia Montecelio non si può ritrovare ad affrontare le problematiche quotidiane con un sindaco facente funzioni. Non condivido il qualunquismo. La maggioranza ha portato a questa situazione la città. Colleghi del centrodestra per mesi hanno fatto affermazioni, pro scioglimento del consiglio comunale, che non sono state confermate al momento opportuno e cioè alla scadenza dei tempi per andare alle elezioni nel 2016”.

Che tipo di futuro prossimo prevede?

“Sono preoccupato, vengono prese decisioni importanti da tre o quattro persone, credo anche con l’avallo di chi non c’è, senza coinvolgere l’assise suprema: il consiglio comunale. Sono convinto che, questi decisori, nel centrodestra, stiano ragionando e lavorando per realizzare più liste civiche a discapito di un partito come quello di Forza Italia che, a mio avviso ha scaricato il grande assente (il leader Eligio Rubeis, nda). Questo potrebbe spiegare l’uscita dei manifesti a firma del facente funzione Di Palma. I colleghi di Forza Italia ne sono consapevoli oppure saranno vittime sacrificali del loro reggente?”.

Lei è stato a Bruxelles di recente e ha incontrato molti esponenti importanti del suo partito: quali sono state le reazioni ai suoi racconti?

“Con Goffredo Bettini abbiamo parlato molto della situazione nella Città dell’Aria e a breve organizzeremo qualcosa di particolare. Il premier Matteo Renzi? Sono stato uno dei primi a portare avanti le sue idee. Renzi ha dei limiti, come ognuno di noi, sono convinto che per giudicare le riforme fatte, siano necessari due elementi, il tempo e gli indici economici. Nel tempo si potranno capire se le riforme attuate, sortiranno gli effetti sperati. Gli indici economici serviranno a confermare la positività oppure la negatività, dei suddetti effetti, sull’impatto della vita quotidiana. I rapporti con l’attuale Governo rimangono sempre. Stiamo programmando delle iniziative per la città di Guidonia”.

Eppure il logo del Nuovo CentroDestra in città non ha guadagnato di visibilità, un’analista politico potrebbe pensare a movimenti secondari.

“A livello locale negli ultimi due anni siamo passati alle cronache nazionali per situazioni mai viste nei precedenti otto anni di politica. Tutto imbarazzante. Botte ad un consigliere, bombe carta, esposti, lettere anonime, un sindaco agli arresti domiciliari, dimissioni dei più votati e di un assessore al Bilancio. Cosa succede? Non dobbiamo pensare che tutto va bene. Ricordo a Di Palma che è nato con il centrosinistra, governa la città da oltre dieci anni ricoprendo, importanti, ruoli esecutivi. Credo che il vicesindaco sia più bravo a gestire che ad amministrare. Da esponente del Pd, non accetto lezioni dal reggente. Fa bene qualche esponente di centrodestra, che ora sta in finestra, vedi Mirko Benetti insieme a Marco Bertucci e Maurizio Messini, a portare avanti battaglie, nel centrodestra per il centrodestra. Questi ex colleghi di consiglio, avranno capito, a differenza di qualcun altro, che si sta agendo per azzerare il partito più importante, attualmente forza di governo, per lanciare un nuovo soggetto politico e per ripresentarsi alla città, alle prossime elezioni, come il nuovo”.

A questo punto il Pd non ritiene opportuno cambiare strategia? Dall’ultimo tesseramento siete passati dalle 1200 alle 200 tessere. Forse è ora di voltare pagina.

“Purtroppo uno dei limiti del mio partito sta nel correntismo. Quando le situazioni politiche, come quella che stiamo vivendo a Guidonia, da almeno 4 anni, ci richiedono determinazione, lucidità ed unità, magicamente, anche per l’inopportune ingerenze esterne, si innescano quelle mala dinamiche componentistiche che, ci distraggono dai veri obiettivi, lasciando agli altri campo libero. Le nostre battaglie, poche o tante, non sono servite. Non siamo riusciti a mobilitare la città a dire basta, ecco a dire basta siamo noi e non il vicesindaco, figlio minore acquisito, di un sottile potere. Ora è giusto, come già accaduto, resettare tutto nel partito, ripartire e presentarsi, si spera, come forza alternativa di governo, ai prossimi impegni elettorali. Tutti dobbiamo, nel partito democratico, fare autocritica internamente, non condivido le polemiche sui social network perché siamo ancora l’unico partito strutturato e quindi le criticità si discutono e risolvono nella sede adatta, il Partito. Non mi convincono i giochi di componente, dell’ultima ora che, vogliono celare i nostri fallimenti, riducendoli a mero tifo da stadio, tu sì ed io no, oppure tu no ed io sì oppure colpa tua ed ancor più gretto, nuovo contro passato, tu presente io futuro. Nell’attuale Pd, chi ricopre un ruolo è figlio di conosciute logiche consuetudinarie. Per presentarsi, alla città, come aspirante forza di governo, ci sarà tanto da lavorare, iniziando a lasciare a casa le mala consuetudini. Io sono uno dei fondatori del Partito Democratico di Guidonia, quindi mi posso permettere di affermare che le capacità, per poter creare le condizioni vincenti, ci sono e sono diffuse sarà sufficiente crederci. Ora si azzera e si riparte”.

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